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Buone prassi aziendali: il caso OCME

CHE COS’È
Sperimentazioni di azioni di conciliazione nell’azienda OCME s.r.l. 
 
A CHI È STATO RIVOLTO
 
Lavoratrici e lavoratori dell’azienda, in modo particolare quelli interessati a carichi familiari e di cura. 
 
OBIETTIVI DEL PROGETTO

Scopo del progetto è stato dar vita a buone pratiche capaci di aumentare l’occupazione femminile, sia a fronte della ridotta disponibilità di personale maschile, sia per usufruire delle competenze delle donne giovani altamente scolarizzate e/o in possesso di cultura tecnica, presenti sempre con maggiore frequenza sul mercato del lavoro.

La sperimentazione si è concentrata su alcune azioni per:
  • la gestione del centralino attraverso orari più flessibili a favore di due persone che si alternano con contratti part-time,
  • la messa in opera di una postazione di telelavoro a favore di persone con problemi di salute e di conciliazione dei tempi di lavoro e di cura;
  • la flessibilizzazione degli orari a favore di donne al rientro dalla maternità;
  • la creazione di uno “sportello conciliazione” gestito da personale dell’azienda incaricato di fornire informazioni alle lavoratrici e lavoratori interessti sul tema della maternità e dei congedi parentali;
  • la formazione ad hoc di alcune lavoratrici per l’aggiornamento e l’integrazione delle proprie competenze 
Scheda pratica per "Buone prassi aziendali: il caso OCME"
Per informazioni o chiarimenti Fabrizia Dalcò
Tel. 0521 931791
e-mail f.dalco@provincia.parma.it
Proprietà dell'articolo
creato: giovedì 2 agosto 2007
modificato: mercoledì 17 ottobre 2007